domenica 13 luglio 2008

quem quaeritis...?

Cosa cercate nei sepolcri imbiancati di questa città, voi poveri illusi di lettere e filosofia? Cosa cerco io, povero fallito di lettere e filosofia, tra le vie maleodoranti di questo "paisazzo" presuntuoso e vanaglorioso?
Non vi è nulla da trovare.
Non vi è nulla da cercare.
Nessun Salvatore si ergerà dal suo sudario di morte per annunciare una salvezza, una speranza.
Quale speranza, infatti, si potrebbe cercare in una città che aspetta da quaranta anni il proprio piano regolatore?
Quale speranza invocare in una città che, in barba a tutte le diffide ufficiali, non nomina ancora il difensore civico?
Quale speranza sperare in una città dominata da una oligarchia politico-finanziaria che ne determina qualsiasi respiro, qualsiasi movimento, qualsiasi desiderio?
Quale speranza sognare in una città dove si celebra la "sagra dell'anguria" spacciandola per "grande evento", con dovuto corollario di esibizioni deliranti di presunti musicisti e cantanti degni del miglior carcere borbonico?
Non chiedete, per favore. Non chiedete.
Partite, piuttosto.
Fuggite.
Fuggite senza voltarvi indietro, senza rimpianti, senza desiderio di ritorno.
Abbandonate questo girone dantesco prima che vi inghiotta nelle sue spire maledette e dolorose.
Se potessi lo farei anche io...

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